Si stava meglio quando si stava a piedi

SUPER NORMAL DRIVERS

Si stava meglio quando si stava a piedi

Maledetto il giorno in cui ho preso la macchina”, tutti abbiamo detto questa frase almeno una volta nella vita. Anzi, forse sarebbe meglio dire una volta al giorno.
 
Sono lontani i tempi in cui, giovani e naive, sognavamo la patente che ci avrebbe regalato le ali della libertà. Noi, che ingenuamente scambiavamo le chiavi dell’auto per quelle del paradiso, non avevamo fatto i conti con la realtà. Sì, perché ormai salire in auto e uscire dal garage è l’equivalente di offrirsi come tributo alla settantaquattresima edizione degli Hunger Games.
 

E come prova inconfutabile di questa grandissima verità, ecco 5 motivi per cui rimanere sul divano non sarebbe stato poi così male:
 
1. Il passaggio a livello chiuso: questo è un classico che capita puntualmente quando sei già in ritardo di mille anni e le uniche cose che potrebbero salvarti sono il teletrasporto e una calamità naturale come backup per la scusa che userai. Peggio di trovarlo già chiuso, è vederselo scendere davanti agli occhi e dover passare dalla quinta alla prima con un’inchiodata che grida “ciao pastiglie dei freni, è stato bello”.
 
2. Il vecchio che va a 30km/h: si sa che la combo anziano signore + cappello alla guida è come beccare il Tristo Mietitore dalla cartomante. Trovarsi davanti il vecchietto lento è la prova suprema della pazienza per chi, come molti, soffre di una leggera predisposizione allo sbrocco al volante. Vuoi superarlo? Lui sta esattamente sopra la mezzeria, probabilmente perché senza riga non riesce ad andare dritto. Cerchi di tagliare per una via alternativa? Best case scenario ti trovi davanti un trattore.
 
3. L’auto nera sotto il sole: non importa che tu l’abbia parcheggiata strategicamente studiando meridiane, cicli solari, eclissi e calendari Maia per riuscire a salvarla dal sole. Se d’estate un’auto bianca diventa una sauna finlandese, al posto della tua auto nero pece troverai un altoforno da 1200°C pronto per fondere le tue mani con il volante.
 
4. L’incidente di poco conto: la strada è libera, il traffico scorre liscio, tu sei in orario e poi… CODA. Stare in colonna non è mai piacevole ma lo è ancora meno quando è causato da un incidente insignificante come un micro-tamponamento o un veicolo in avaria sulla corsia di sinistra. Di colpo, tutti attaccati al finestrino manco stessero assistendo ad uno spettacolo del Cirque du Soleil ed è un attimo che nel traffico ci stai fino al prossimo Natale.
 
5. Fare il taxi per gli amici: è venerdì sera, nel gruppo chiedono chi guiderà a questo giro, tu te ne esci con un falsissimo “Per me è uguale” e tutto a un tratto ti ritrovi a dover fare il giro della provincia per passare a prendere un plotone di gente, tutti ad una ventina di chilometri l’uno dall’altro, per poi minacciarli durante il tragitto che “se al ritorno vomitate in macchina, la pulite voi”.
 
Se per i primi quattro punti c’è poco da fare, una soluzione per salvare il venerdì sera c’è: da venerdì 1 Marzo alle 22:40 tornano, su Blaze, i SUPER NORMAL DRIVERS di Gipponi senza frontiere. Seguite i nuovi episodi sul canale 124 di Sky!

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