IERI BOMBERONI, OGGI…

È UNO SPORCO LAVORO

IERI BOMBERONI, OGGI…

Tutti bravi a fare i campioni quando si è giovani e rampanti, ma quando poi si tratta di mantenere la carriera costruita con fatica e sacrificio è un attimo finire dalle stelle alle stalle. E non per il sudore.
È il caso di grandi calciatori di qualche anno fa, investiti dalla gloria degli spalti e poi caduti faccia a terra sul duro asfalto della realtà, come un William Solo qualunque quando vede la sua Harley andare avanti senza di lui. Saltate su, c’è una carrellata di fenomeni che vi aspetta.
 
 

 
Andreas Brehme
È stato campione del mondo 1990, ma evidentemente non è bastato. A fine carriera ha provato con la Bundesliga da allenatore, poi ha fatto da vice a Trapattoni a Stoccarda e forse sarebbe stato meglio affittare quel carretto per i currywurst da strada. Sommerso da debiti e beghe finanziarie, adesso fa l’inserviente in una ditta di pulizie.
 
Pablo Daniel Osvaldo
Tempi duri per la vecchia gloria di Juve, Inter e Roma. I nuovi tifosi di Osvaldo infatti frequentano i locali di Buenos Aires. Pare che l’ex bomber si sia dedicato alla musica e si esibisca con un gruppo rock. Carichi per l’estate: no a Luis Fonsi, sì a Osvaldo Soler.
 
Dario Hubner
Chi non si ricorda di Dario “Tatanka” Hubner? Bomber vecchia scuola, capocannoniere di tutte le serie e pilota del Millennium Falc… ah no. Morale? Di tutto lo splendore che fu, adesso resta solo “Tatanka”, che è il nome del bar di famiglia. A Hubner infatti non è rimasto che coltivare l’orto di casa e dare una mano ai suoceri. Quando si dice finire in bellezza.

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